X

DONA PER L'OCEANO

Aiutaci a sviluppare il programma e a promuovere l’alfabetizzazione critica dell’Oceano donando qui sotto

Skip to navigation Torna alla navigazione principale

Tour

8. Trasportati dall'acqua: fauna marina e pescatori tra ieri e oggi

Coabitare nell'umidità. Venezia come modello per il futuro?

Date


Biglietto d'ingresso
Gratuito
BOOKING

La prenotazione è richiesta al seguente link.

PUNTO DI RITROVO

Ore 17:00: Ritrovo alla fermata dei vaporetti di Burano

Con le conversazioni itineranti del ciclo “Coabitare nell’umidità”, terzo capitolo del progetto “Venezia come modello per il futuro?” sviluppato da TBA21–Academy per il suo Ocean Space, puntiamo sguardi e cammini verso l’azione localizzata di organismi e fenomeni spesso inascoltati, fondamentali per l’equilibrio di questo ecosistema.

Il progetto “Venezia come modello per il futuro?” è nato nel 2020 ed è curato da Barbara Casavecchia e Pietro Consolandi. “Coabitare nell’umidità” fa parte del ciclo di ricerca triennale The Current III - “Mediterraneans: ‘Thus waves come in pairs’ (after Etel Adnan)”, guidato da Barbara Casavecchia.

8. Trasportati dall’acqua: fauna marina e pescatori tra ieri e oggi

Visitando Venezia anche per la prima volta, è impossibile non notare la predominanza del pesce in ogni ristorante o bacaro. Spingendoci al suo cuore, il mercato di Rialto, troviamo testimonianze di tradizioni di commercio e conoscenza ecologica secolari, fino alla targa che indica la misura degli elementi più disparati della fauna marina locale, alcuni ormai ai più sconosciuti come il gò o il bisato.

Ma se la coesistenza con questi elementi non-umani è così centrale, in che modo i recenti sconvolgimenti ecologici che la laguna ha subito, trasformandosi progressivamente in un braccio di mare, hanno impattato le comunità più legate alle attività di pesca? E come questi cambiamenti, a volte difficili da percepire, sono stati intesi dalle persone che abitano ogni giorno i territori della laguna, in diretta simbiosi con la fauna marina?

Concludendo il ciclo “Coabitare nell’umidità”, ci spingiamo nuovamente nella laguna nord, seguendo l’antropologa Rita Vianello tra le calli abitate dai pescatori e le rive dell’isola di Burano, storicamente legata alle attività di pesca e recentemente anche sede di importanti attività dell’iniziativa LIFE Vimine, che vede negli abitanti della comunità locale i guardiani di questo ecosistema e un elemento fondamentale per il futuro della laguna e di Venezia.

FOTO: LIFE Vimine

Informazioni

Ritrovo ore 17:00 alla fermata dei vaporetti di Burano. Partenza "Coabitare nell’umidità. Venice as a Model for the Future?"

La partecipazione è gratuita con prenotazione al seguente link. Posti disponibili limitati.

Rita Vianello

Rita Vianello, dottore di ricerca in Etnologia e in Storia sociale, possiede una formazione internazionale e interdisciplinare. I suoi ambiti di ricerca si focalizzano sulle questioni ambientali, le sfide della sostenibilità, le conoscenze locali e il patrimonio culturale materiale e immateriale inerente la cultura marittima, soprattutto nell’area veneziana. Suoi articoli sono pubblicati su riviste accademiche in Italia e all’estero. Nel 2018 ha pubblicato "L’oro nero della laguna di Venezia. La mitilicoltura tra eredità culturali e nuove tradizioni". Attualmente è docente di Antropologia e Storia delle tradizioni popolari presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, dove è stata ricercatrice nell’ambito del progetto Interreg Arca Adriatica sulla valorizzazione del patrimonio marittimo del mare Adriatico. Collabora inoltre, in qualità di antropologa culturale, con il CNR-Ismar di Venezia al progetto Interreg Tretamara sullo studio degli ambienti marini-litorali dell’Alto Adriatico.

THE CURRENT III

"Coabitare nell'umidità" è parte del programma di studio di TBA21–Academy The Current III: The Mediterraneans: “Thus waves come in pairs” (after Etel Adnan) guidato da Barbara Casavecchia.

The Current III è un programma transdisciplinare di percezione, ascolto, pensiero e apprendimento che supporta progetti, pedagogie collettive e voci lungo le sponde del Mediterraneo attraverso i campi dell'arte, della cultura, della scienza e dell’attivismo.