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Tour

3.Memorie di sabbia. Le barene nella laguna centrale

Microecologie lagunari. Venice as a model for the future?

Date


Biglietto d'ingresso
Gratuito
BOOKING

La prenotazione è richiesta a info@ocean-space.org

PUNTO DI RITROVO

17:00 a Ocean Space | 17:40 San Servolo

“Microecologie lagunari” è il titolo del secondo ciclo di conversazioni itineranti della serie “Venice as a Model for the Future?”, a cura di Barbara Casavecchia e Pietro Consolandi per TBA21–Academy e Ocean Space.

Questo nuovo capitolo muove oltre i confini urbani della città di Venezia, verso le isole e i margini della sua laguna, per posare piedi e sguardo sui paesaggi creati dall’interazione tra molte specie, non solo umane: dalle dune di sabbia all’humus degli orti, dalle barene abitate da in cui prosperano piante e uccelli selvatici ai fondali popolati da molluschi e minuscoli pesci.

Nell’invitarci a ripensare i paesaggi, sia di terra che d'acqua, come “assemblaggi” di forme di vita coesistenti, che bisogna allenarsi a notare, la studiosa Anna Tsing ci ricorda che sono “incontri a tempo indeterminato. Ci permettono di farci domande sugli effetti comuni senza darli per scontati. Ci mostrano storie potenziali in divenire”. La pratica del camminare e parlare insieme crea spazi di ascolto e condivisione, aiutandoci a immergerci in un ecosistema"*.

3.MEMORIE DI SABBIA. LE BARENE NELLA LAGUNA CENTRALE

Le barene hanno sempre avuto il ruolo di salvaguardare la laguna di Venezia: proteggendola dal vento e attenuando le maree, sostenendo la sua biodiversità e assorbendo anidride carbonica. Tuttavia, nella seconda metà del '900 hanno iniziato a scomparire. Che cosa rimane di loro nella laguna centrale, oltre ai ricordi dei Veneziani? Il fango e la sabbia sul fondale della laguna hanno ancora memoria dell'ecosistema che li ricopriva fino a poche decadi fa? Possiamo immaginare uno sviluppo che preveda la ristorazione delle barene, rendendole un elemento operativo per il futuro di Venezia? Amina Chouairi, architetto del paesaggio, ci conduce attraverso un viaggio tra il passato e il futuro a partire dalla sua tesi "The Operating Venetian Lagoon - The Agency of Barene", premiata come Best Graduate 2020 della Facoltà di Architettura dell'Università Tecnica di Delft (TU Delft).

INFORMAZIONI

17:00 ritrovo a Ocean Space. Partenza"Microecologie lagunari. Venice as a Model for the Future?"

17:40 ritrovo a San Servolo

La partecipazione è gratuita con prenotazione all'indirizzo info@ocean-space.org. Posti disponibili limitati. Vi ricordiamo che il trasporto in vaporetto è a carico dei partecipanti.

AMINA CHOUAIRI

Amina Chouairi è un architetto paesaggista milanese laureata con lode alla Technical University di Delft, nei Paesi Bassi. Grazie alla tesi di master discussa, "The Operating Venetian Lagoon: The Agency of Barene", riguardante la rigenerazione del paesaggio delle saline salmastre della laguna centrale, è stata premiata con il premio Best Graduate 2020 della Facoltà di Architettura e Ambiente Costruito. Inoltre, il risultato della ricerca figura tra i quaranta migliori progetti accademici del 2020 selezionati da Archiprix Netherlands. Oggi Amina, sempre collaborando con TU Delft e visitando regolarmente la laguna veneziana, lavora attivamente come architetto del paesaggio a Parigi presso VOGT Paysage et Urbanisme.

THE CURRENT III

"Microecologie lagunari" è parte del programma di studio di TBA21–Academy The Current III: The Mediterraneans: “Thus waves come in pairs” (after Etel Adnan) guidato da Barbara Casavecchia.

The Current III è un programma transdisciplinare di percezione, ascolto, pensiero e apprendimento che supporta progetti, pedagogie collettive e voci lungo le sponde del Mediterraneo attraverso i campi dell'arte, della cultura, della scienza e dell’attivismo.

*Anna Tsing, When The Things We Study Respond to Each Other, in: More-than-Human, a cura di Andrés Jaque, Marina Otero Verzier, Lucia Pietroiusti, e Lisa Mazza, co-pubblicato da Het Nieuwe Instituut, Office for Political Innovation, General Ecology Project at the Serpentine Galleries e Manifesta Foundation, 2020.