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OCEANS IN TRANSFORMATION

TERRITORIAL AGENCY  — 

  • Ingresso

    Gratuito

  • Data di apertura

  • Luogo

    Ocean Space

  • A CURA DI

    Daniela Zyman

  • PRESENTAZIONE DIGITALE

    Disponibile su Ocean Archive

Gli oceani sono costantemente soggetti a rapide trasformazioni, e tuttavia la conoscenza delle stesse procede ancora molto lentamente, paralizzata tra forme di segregazione culturale consolidate e separazione tra attività umane di terra e di mare. Questa divisione deve essere rivista per affrontare con urgenza le vaste trasformazioni in atto negli oceani - Territorial Agency.

Il 22 marzo 2021 sarà riaperta la mostra Territorial Agency: Oceans in Transformation, a cura di Daniela Zyman. Il secondo capitolo di questa mostra esplorativa solleva una serie di nuovi interrogativi e metodi visivi sviluppati in collaborazione con una comunità di ricerca aperta di pensatori e professionisti dell'oceano nel corso del 2020. Rispondendo alla proposta esplorativa di Territorial Agency - ovvero come l'arte possa ricombinare le frammentate conoscenze che indagano gli oceani globali in rapido cambiamento - una serie di analisi collaborative denominate Messy Studio sono state chiamate a concorrere a una polifonia di indagini teoriche e pratiche. Questi incontri sono stati caratterizzati dalla gestione dell'epidemia, dal "clima" di oscurantismo, dalle azioni antidemocratiche che hanno segnato gran parte del 2020. Queste tensioni senza precedenti hanno plasmato gli oceani in trasformazione, portando alla messa a fuoco di nuovi materiali e argomenti, contribuendo a una versione più profonda ed elaborata dell'installazione.

Territorial Agency: Oceans in Transformation è commissionato da TBA21–Academy. La rapida urbanizzazione in Cina colpisce il pennacchio del fiume Yangtze vicino a Shanghai. Dati ESA Sentinel 2.
© Territorial Agency.

Territorial Agency: Oceans in Transformation è frutto di una ricerca intersezionale avviata tre anni fa e commissionata da TBA21–Academy. Il progetto indaga le trasformazioni in corso negli oceani a seguito di attività umane avventate e speculative. Attingendo agli ultimi studi, il progetto vuole generare una profonda consapevolezza rispetto al ruolo degli oceani nella sopravvivenza del pianeta. TBA21–Academy e Territorial Agency hanno collaborato con una rete di ricercatori e istituzioni per mettere in luce nuove forme di osservare e comprendere l’oceano attraverso la scienza, la cultura e l’arte.

Partendo da un'analisi dell'innalzamento globale del livello del mare, uno dei segni più visibili dell'emergenza climatica, Oceans in Transformation considera gli oceani come un sensorio, un corpo sensibile che reagisce all’intensificarsi delle attività umane, registrandone gli effetti e assorbendoli all’interno della circolazione globale oceanica, dei suoi ecosistemi e delle sue dinamiche. Allo stesso tempo l’oceano viene analizzato e registrato da una molteplicità di attori culturali, economici, scientifici, legali e ambientalisti che cercano di studiarne i cambiamenti. L’individuazione di queste trasformazioni pervasive stabilisce un’agenda completamente nuova che riconosce necessità umane e non, basata su immaginazione, lungimiranza e profonda cura.

In risposta a uno dei segnali più evidenti dell’emergenza climatica, l’innalzamento globale delle acque, Oceans in Transformation chiama in causa i tanti processi in corso che stanno alterando la vita sul pianeta. L’eccessivo trasporto marittimo, la pesca intensiva, lo sfruttamento degli ecosistemi costieri, l'estrazione mineraria in acque profonde, la pesca a strascico, l’estrazione petrolifera, la migrazione, il cambiamento delle circolazioni oceaniche, la militarizzazione, lo scioglimento dei ghiacci sono solo alcuni delle dinamiche che concorrono a forme di ecocidio, portate alla luce e analizzate all’interno del progetto.

Operando attraverso sovrapposizioni e associazioni concettuali e visive, Oceans in Transformation ridefinisce lo spazio marittimo come scenario di violenza umana, imperialismo e storia coloniale, delineando le tracce spaziali di queste forme di prevaricazione. Ciò che emerge è una nuova figura nella quale processi ambientali ed economici sono profondamente intrecciati.

Territorial Agency: Oceans in Transformation è commissionato da TBA21-Academy. Il rapido esaurimento degli ecosistemi costieri del delta del Mississippi, combinato con scenari di innalzamento del livello del mare.
© Territorial Agency

La mostra sarà visitabile fino al 29 agosto 2021 e resterà aperta anche in occasione della Biennale di Architettura, collegando e contestualizzando la mostra con la ricerca di Territorial Agency, selezionata per essere ospitata nel padiglione centrale intitolato As One Planet, assieme alle opere, tra gli altri, di Olafur Eliasson, Sheila Kennedy e James Wescoat. In tale occasione sarà presentata al pubblico la pubblicazione di OCEANS Rising, un vasto compendio alla ricerca condotta da Territorial Agency sul rapido cambiamento degli oceani e il complesso dialogo con il gruppo di borsisti partecipanti a Ocean Fellowship e altri studenti e professionisti coinvolti, che si è tenuto per diversi mesi durante lo scoppio della pandemia Covid.

TERRITORIAL AGENCY

Fondata dagli architetti Ann-Sofi Rönnskog e John Palmesino, Territorial Agency è un’organizzazione indipendente che unisce architettura, analisi spaziale, difesa ambientale e forme di intervento concreto con l’obiettivo ultimo di sollecitare dei cambiamenti rispetto all'ambiente costruito. In linea con l’impegno di TBA21–Academy per promuovere una maggiore conoscenza degli oceani attraverso pratiche artistiche e progetti culturali, Oceans in Transformation definisce nuovi modi di guardare, studiare e interpretare gli oceani. Indagini materiali e concettuali sono gli elementi centrali all’interno della ricerca commissionata da TBA21–Academy che vuole stimolare nuove forme di conoscenza che guardino alle cose da una prospettiva oceanica.

Territorial Agency: Oceans in Transformation è commissionata da TBA21–Academy e coprodotta con Luma Foundation.