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Tour

Venezia città di accoglienza

Walking (The) Trajectories: Venezia come modello per il futuro?

Date


Biglietto d'ingresso
Gratuito
BOOKING

La prenotazione è richiesta a info@ocean-space.org

Organizzato all'interno della Ocean Fellowship 2020, in particolare da Barbara Casavecchia (Mentore) e Pietro Consolandi (borsista), "Walking (the) trajectories: Venezia come modello per il futuro?" è un programma di talk itineranti volto a visualizzare alcuni temi parte della mostra "Oceans in Transformation" di Territorial Agency all'interno dello spazio veneziano.

PROGRAMMA

17.15 visita guidata gratuita alla mostra "Territorial Agency: Oceans in Transformation"

18:00 partenza "Walking (The) Trajectories: Venezia come modello per il futuro?"

*Le camminate si svolgono anche in caso di maltempo.

Venezia città di accoglienza

Uno dei grandi fenomeni del nostro tempo, inevitabilmente connesso ai cambiamenti climatici e geopolitici, è la migrazione. Venezia, storico crocevia e punto d’incontro, ospita piccole e grandi comunità provenienti dall’Europa e dal Mediterraneo, così come dal subcontinente indiano, dal Medio Oriente, dall’Africa e dall’Asia. Hamed Ahmadi, ristoratore e fondatore dei ristoranti Orient Experience, attraverso la propria esperienza ci conduce a riflettere su come il tema dell’accoglienza sia legato alla città e alla sua forma collettiva, dall’eredità di associazionismo e mutuo soccorso delle Scuole del passato, fino ai modelli attivi nel presente. Camminando da San Lorenzo a Cannaregio, intrecceremo storie di migrazione e vita veneziana, chiedendoci come attraverso la preparazione quotidiana del cibo si esprimano ricordi individuali, interi patrimoni culturali e tante possibili forme di cura.

Hamed Ahmadi

Hamed Ahmadi è un ristoratore afghano, ormai da anni veneziano, titolare di 5 locali in Veneto, fra cui Orient Experience e Africa Experience a Cannaregio e Dorsoduro. Giunto a Venezia nel 2005, a 25 anni, per presentare il film Maama, Buddha, la ragazza e l’acqua alla Mostra del Cinema, ha ottenuto lo status di rifugiato dopo aver ricevuto minacce per il suo lavoro filmico. In seguito ha lavorato come mediatore culturale e linguistico per il Comune di Venezia, a Tessera, prima di fondare Orient Experience nel 2012. I suoi ristoranti negli anni hanno dato lavoro a moltissimi rifugiati, aiutandoli a crearsi una vita a Venezia. Insieme, hanno composto un menù che raccoglie ricette ispirate ai loro viaggi, collegando l'Afghanistan all'Italia passando per Iran, Turchia e Grecia.